Dar voce al mondo attraverso il teatro

La felice testimonianza di una storia corale

L’anima e l’assito. Piccolo breviario di estetica e di pedagogia teatrale di Giacomo Camuri e Giannetta Musitelli è la testimonianza della proficua attività di teatro ideata e svolta con passione e professionalità tra il 1988 e il 2016 nelle scuole di Lodi e zone limitrofe, da Giacomo Camuri, docente di filosofia e scienze sociali e Giannetta Musitelli, esperta di formazione su palcoscenico, laboratori teatrali con bambini, diversamente abili e persone di altre nazionalità.

 

Si tratta delle presentazioni, accompagnate da significative fotografie in bianco e nero, di ciascuno spettacolo messo in scena che ha arricchito la storia della città e la cultura del teatro, nello specifico quello scolastico, considerato forma artistica costruttiva e psicologicamente introspettiva posta in contrapposizione all’esperienza mediatica di massa. Infatti l’esperienza del teatro pedagogico, vantando origini antiche negli studia humanitatis, ed essendo un viaggio spazio-temporale portatore di emozioni, sentimenti ed esperienze interne ed esterne all’Io, ha la capacità di insegnare a scoprire, a chi lo pratica, il lato più profondo del sé e ad instaurare relazioni interpersonali nella realtà.

Proprio per questo motivo gli autori di questo artistico, teorico ma anche spesso poetico breviario, invitano il lettore a considerare il laboratorio pedagogico teatrale, in cui il palcoscenico è uno spazio in continua trasformazione e la recitazione una forma di resilienza e metamorfosi profonda della personale consapevolezza dell’essere, al pari di altre discipline formative insegnate a scuola, luogo privilegiato sin dalla tenera età per scoprire il mondo. Nell’attività teatrale l’attore riscopre la sua natura nomade e, impegnandosi nel gioco di memoria e ripetizione, scava dentro sé stesso.

Significative le parole di Giovanna Zanlonghi la quale, introducendo il lavoro dei suoi colleghi, esprime il suo pensiero sull’importanza della formazione e costruzione della personalità dell’individuo grazie al teatro «al di fuori della relazione l’uomo è un dato estraneo, nella relazione diviene persona. È la capacità di generare relazioni, dunque, il sotterraneo alimento che nutre il fare scuola, il fare teatro, il fare teatro a scuola».


A distanza di qualche giorno dall’iniziativa indetta dall’Associazione Nazionale Interpreti Teatro e Audiovisivo (
UNITA) che ha invitato tutti i teatri e teatranti d’Italia ad unirsi all’ormai virale #facciamolucesulteatro, seguito dall’illuminazione delle sale dei diversi teatri delle nostre città per dare voce alle incessanti richieste alle autorità, di ripartenza degli addetti dello spettacolo, in seguito al soffocamento delle attività artistiche teatrali e musicali causa Covid-19, L’anima e l’assito. Piccolo breviario di estetica e di pedagogia teatrale ci ricorda che il teatro è attività di estrema bellezza e fascino necessaria e indispensabile all’individuo per imparare a scoprirsi e scoprire, trasformare ed esprimersi, relazionarsi e quindi vivere.

Francesca A. Baldo





 

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