Le scarpe di Anna

Vite sospese, passi erranti
Rocco Canosa
ISBN: 9791259562180
Pagine: 166

Formato: A5

16.90

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Per una uscita breve dal manicomio le avevano dato, a caso, un paio di scarpe. Ma Anna non ce la faceva a camminare, erano troppo strette. Poi, fortunosamente, è riuscita a trovarne un paio nuovo: che felicità! adesso poteva muoversi liberamente.

Il piacere della libertà è stato precluso ai protagonisti di queste storie: malati mentali rinchiusi nei manicomi, migranti torturati nelle carceri, gente senza dimora, ragazze violentate in famiglia, bambini arruolati da criminali o costretti a fare i soldati, ladri per necessità, operai impazziti, giovani e anziani poveri. Tutte e tutti hanno patito storie di violenta costrizione della libertà e, per giunta, gli è stata negata la possibilità di curarsi. Scarti resi invisibili dall’indifferenza e dal pregiudizio. Una umanità dolente conosciuta negli ambulatori, negli ospedali, nei bar, in strada, in fabbrica, nei quartieri degradati delle città, in Italia e in altre parti del mondo.

Accogliere la loro sofferenza senza etichette diagnostiche, battersi per i loro diritti è stato fondamentale nella costruzione dei nuovi servizi di salute mentale, dove – nel solco del magistero di Franco Basaglia – soggetto curante e soggetto in cura potessero incontrarsi e forse trovare insieme un nuovo paio di scarpe. Nuove, comode, giuste.

“Mi avvicino due passi, lei si allontana di due passi. Cammino per dieci passi e l’orizzonte si sposta di dieci passi più in là. Per quanto io cammini, non la raggiungerò mai. A cosa serve allora l’utopia? Serve proprio a questo: a camminare”. (Eduardo Galeano, Parole in cammino, 1998).

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