Ciao Leonardo!

Caro Leonardo, voglio salutarti per l’ultima volta, dopo 18 anni di amicizia, di stima e di affetto, con una delle ultime foto fatte insieme. Se oggi sono quello che sono lo devo in buona parte a te.

Correva l’anno 2002, dopo oltre 40 libri pubblicati eri rimasto senza editore. Insieme a  Mario Scaccia avevamo da poco fatto la prima edizione del Premio Ermete Novelli. Stavo iniziando l’università. Mi dicesti: “dovresti diventare un grande editore!”. Sicuramente “grande” non lo sono diventato – o almeno solo anagraficamente – editore invece sì. Abbiamo fatto tante cose insieme in giro per L’Italia: libri, presentazioni, premi, rassegne, a Bologna, Milano, Roma, Anzio, Erba, Sorbolo, Bertinoro, Pesaro, Frosinone… Non è un caso se ti lascio con l’immagine del nostro ultimo pranzo insieme. Ripetevi sempre “La buona cucina è indice di buona cultura”. Su una sola cosa credo, spero, sono sicuro tu ti sia sbagliato: Dio non esiste.

Ovunque tu sia adesso so che sei in pace. Sei con tutti quelli che hai ammirato per la vita e nella vita; con tuo padre, tuo fratello, con Ruggero Ruggeri, Memo Benassi, Giacomo Lauri Volpi, e tutti gli altri Grandi che non smetterò mai di ricordare nelle tue belle parole che non mi abbandoneranno mai.

Paolo Emilio Persiani